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	<title>www.andreag.it &#187; Guerra</title>
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	<description>Andrea Gaspardo, Photoblog</description>
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		<title>Afghanistan, 100 morti nei raid Usa. La Croce Rossa: Decine di civili uccisi</title>
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		<pubDate>Wed, 06 May 2009 18:13:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gasp!</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>

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		<description><![CDATA[Colpita la provincia di Farah. Tra le vittime donne e bambini. Hillary Clinton: <q>Ci dispiace, lavoreremo per evitare che si ripeta</q>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><strong>KABUL</strong> — Il bilancio non è ancora chiaro. Quello che è certo è che nei raid aerei statunitensi nella provincia di Farah, nell&#8217;ovest dell&#8217;Afghanistan, hanno perso la vita numerosi civili. Una cifra esatta non c&#8217;è ancora ma, sia la Croce Rossa, sia la polizia locale, parlano di un centinaio di morti <q>tra cui molti civili</q>. E una conferma arriva da alcune fonti locali (citate dal quotidiano britannico The Guardian) che hanno raccontato di camion carichi di cadaveri arrivati a Bala Baluk, capoluogo della provincia.</p>
<p>La portavoce della Croce Rossa Jessica Barry ha riferito che alcuni componenti dell&#8217;organizzazione hanno visto case distrutte e decine di corpi: <q>C&#8217;erano donne e c&#8217;erano bambini uccisi. A quanto pare, stavano cercando riparo nelle case quando sono stati colpiti</q>. Barry ha precisato che tra le vittime ci sono un volontario della Mezzaluna rossa afgana e 13 componenti della sua famiglia.</p>
<p>Il governatore Rohul Amin ha detto che le vittime civili sono state causate dal fatto che i miliziani avevano trovato riparo nelle abitazioni che sono poi state bombardate: <q>E&#8217; una zona sotto controllo dei talebani &#8211; ha detto &#8211; non siamo in grado di fare un bilancio ufficiale, ma ci sono stati morti tra i civili perché usavano abitazioni civili per nascondersi</q>.</p>
<p>Sulle vittime civili nella provincia di Farah è stata aperta un&#8217;indagine congiunta afgano-americana. Una delegazione composta da rappresentanti dell&#8217;Onu, dell&#8217;esercito statunitense e del ministero dell&#8217;Interno di Kabul si è recata nell&#8217;area dei raid. Le forze a guida americana hanno ammesso di essere state coinvolte in combattimenti e incursioni aeree nella zona, iniziati lunedì e proseguiti ieri.</p>
<p>Il presidente afgano Hamid Karzai, che oggi è a Washington per un vertice con il leader Usa Barack Obama e il capo dello Stato pachistano Asif Ali Zardari, ha definito il massacro <q>inaccettabile e ingiustificabile</q>. A nome dell&#8217;amministrazione Obama, incontrando Karzai, si è espressa il segretario di Stato Hillary Clinton: <q>Gli Usa sono dispiaciuti per le vittime civili e lavoreranno per evitare</q> che si ripeta.</p></blockquote>
<p><small>Tratto dal sito di <q>la Repubblica</q>, 6 Maggio 2009</small></p>
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		<title>Mattatoio Nr.5, o La crociata dei bambini</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Sep 2008 18:50:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gasp!</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gasp!]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Kurt Vonnegut]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ho finito di leggere Mattatoio Nr.5, o La crociata dei bambini, di Kurt Vonnegut.</p> <p>Molto bello, onirico, uno stile che spesso (ma non sempre) stupisce.</p> <p>Il libro è una specie di ballata senza tempo ma carica di storia del secolo scorso, gli anni cinquanta, sessanta, la seconda guerra mondiale, il bombardamento di Dresda. Sullo sfondo: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho finito di leggere <q>Mattatoio Nr.5, o La crociata dei bambini</q>, di Kurt Vonnegut.</p>
<p>Molto bello, onirico, uno stile che spesso (ma non sempre) stupisce.</p>
<p>Il libro è una specie di <em>ballata</em> senza tempo ma carica di storia del secolo scorso, gli anni cinquanta, sessanta, la seconda guerra mondiale, il bombardamento di Dresda. Sullo sfondo: gli alieni. Santo cielo!</p>
<p>Quello che questo libro non è: chiaro, è un libro antimilitarista perché parla dell&#8217;essere umano in guerra. Senza speranza, senza personalità, la cui vita dipende dal caso.</p>
<p>Ma non è IL libro antimilitarista! Non è un documento storico su Dresda (cosa che un po&#8217;, cercavo).<br />
Lo consiglio, comunque, una lettura fantastica!</p>
<p>Cmq&#8230; così va la vita!</p>
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		<title>Bombardamenti alleati (1943)</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Aug 2008 07:17:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gasp!</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Nonna]]></category>
		<category><![CDATA[Podcast]]></category>

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		<description><![CDATA[Podcast di storia sui bombardamenti alleati del '43 a Roma.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_114" class="wp-caption alignright" style="width: 250px"><img class="size-medium wp-image-114 colorbox-107" title="Dresda, il giorno dopo." src="http://www.andreag.it/blog/wp-content/uploads/2008/08/dresda-300x245.jpg" alt="Dresda, il giorno dopo." width="240" height="196" /><p class="wp-caption-text">Dresda, il giorno dopo.</p></div>
<p>Sto ascoltando, mentre lavoro, le <strong>lezioni di storia in podcast</strong> edita da Laterza (<a title="Laterza, Podcast" href="http://www.laterza.it/pod-nuove-lezioni.asp" target="_blank">www.laterza.it</a>).</p>
<p>Il <em>rapimento Moro</em>, il <em>maxiprocesso</em>. Il maxiprocesso, poi, l&#8217;avevo già ascoltato, ma il tipo che parla è troppo figo, una voce resa ancora più curiosa dal digitale.</p>
<p>Anche la puntata sui <strong>bombardamenti di San Lorenzo a Roma</strong> da parte degli alleati è stata molto interessante. Fantastici i riferimenti a <strong>Pippo</strong>, l&#8217;aereo che avvisava dell&#8217;arrivo dei bombardieri, personaggio presente nei racconti di tutta Italia. Fantatstici anche i racconti sul <strong>Pilota Negro</strong> (o italo-americano)  E ritrovo alcune frasi che molti anni fa avevo sentito anche dai miei nonni.<br />
— Nonna, ma, allora, <em>chi è che bombardava</em>? Chi è che vi faceva correre ai rifugi? Chi è che vi ha fatto ammalare di pleure? (Ok, la domanda non era proprio così)</p>
<p>— Me par&#8230; <em>i fascisti</em>&#8230;</p>
<p>— Ma non può essere! Perché mai dovevano bombardare?</p>
<p>— Alora&#8230; <em>i tedeschi</em>&#8230;</p>
<p>— Mi pare così strano.</p>
<p>— Alora&#8230; ah sì! <em>Gli americani!</em> <em>I bombardava perché i era vegnui a salvarne</em>!</p>
<p>Forse poi la nonna aveva cercato di includere anche i partigiani tra i possibili (improbabili) fautori di bombardamenti. Tutti questi discorsi poi finivano con <em><q>eh, i &#8216;ga fat le loro porcherie tuti quanti. Me ricordo che &#8216;gavevo il lassiapassare dei fasisti nella tasca destra e quello dei partigiani nella tasca sinistra</q></em>&#8230; e così via.</p>
<p>Chiaro che in queste parole stia tutta l&#8217;assurdità della guerra e dei bombardamenti in particolare. L&#8217;idea di bombardare un popolo (e quando si bombarda si è sempre puntato sui civili) per liberarlo da una tirannia è una idea nata con l&#8217;aviazione. Di fatto la tesi di base è che, se tu sfinisci un popolo <em>lo costringi a collaborare con te</em>. Per sfinimento. Ma non sempre funziona.</p>
<p>La lezione mette poi in evidenza il fatto che l&#8217;Italia abbia dato un contributo ragionevolmente decisivo alle tecniche di bombardamento, essendo stata, tra l&#8217;altro, la prima nazione a compiere bombardamenti.</p>
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