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	<title>Gasp! &#187; GNU/Linux</title>
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	<description>Andrea Gaspardo – &#8216;Photoblog&#8217;</description>
	<lastBuildDate>Sat, 24 Jul 2010 13:54:15 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Una penna USB con Ubuntu dentro</title>
		<link>http://www.andreag.it/blog/2009/12/usb-ubuntu/</link>
		<comments>http://www.andreag.it/blog/2009/12/usb-ubuntu/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 09:59:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gasp!</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[GNU/Linux]]></category>
		<category><![CDATA[USB]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri mattina ho avuto la pessima idea di aggiornare il mio Linux Mint 7 nuovo fiammante con un ancora più fiammante Linux Mint 8. Le opzioni erano due: (a) aggiornare la mia distribuzione via apt-get, con un tool grafico (molto ben fatto), oppure (b) reinstallare tutto. Ho optato per la prima. Alle nove ho iniziato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri mattina ho avuto la pessima idea di aggiornare il mio <strong>Linux Mint 7</strong> nuovo fiammante con un ancora più fiammante <strong>Linux Mint 8</strong>.</p>
<p>Le opzioni erano due: (a) aggiornare la mia distribuzione via <code>apt-get</code>, con un tool grafico (molto ben fatto), oppure (b) reinstallare tutto. Ho optato per la prima. Alle nove ho iniziato il processo e son andato al mercato.</p>
<p>Al mio ritorno ho trovato <em>tutto piantato</em>, ed il PC che non riusciva più a <em>montare</em> il File System. Non lo so perché, non mi intendo di computer, specialmente di computer che si rifiutano di far apparire cose colorate sullo schermo. Quando poi appaiono scritte bianche tipo-testo… ancora peggio!</p>
<p>Quindi… visto che la prima opzione aveva tradito le mie attese in modo così infantile, ho:</p>
<ol>
<li>messo su il cd di Linux Mint 7</li>
<li>fatto un bel <code>tar</code> della mia home</li>
<li>copiato il tar sul glorioso disco di rete Lacie</li>
<li>scaricato l&#8217;ISO di Linux Mint 8</li>
<li>masterizzato il file</li>
<li>installato Mint 8</li>
</ol>
<p>Fin qui, tutto bene. Ma, suvvia, siamo nell&#8217;era dei computer intelligenti, e, dopo tutto, avrei <strong>risparmiato un bel cd di plastica colorata</strong> con dentro il meglio dell&#8217;industria chimica, se solo avessi saputo come creare… una <strong>chiavetta USB bootable</strong>!</p>
<h4>Ecco come si fa</h4>
<p>Ci ho messo un po&#8217; per capirlo. Sul web non è molto pubblicizzata la cosa. Cioè, lo è, ma in un sito che non si capisce molto bene da chi sia sponsorizzato.</p>
<p>La cosa è molto più semplice di come si pensi: c&#8217;è un tool nel repository ufficiale che si chiama <code>usb-creator</code>. Quindi:</p>
<pre>sudo apt-get install usb-creator</pre>
<p>A questo punto ho creato l&#8217;immagine iso dal cd che avevo masterizzato il giorno prima (questo perché nel frattempo… l&#8217;avevo cancellata!):</p>
<pre># è necessario fare un umount del cdrom per crearne l'immagine iso!
andreag@linux:~$ mount | grep cd
/dev/sr0 on /media/cdrom0 type iso9660 (ro,nosuid,nodev,utf8,user=andreag)

andreag@linux:~$ umount /media/cdrom0
andreag@linux:~$ dd if=/dev/sr0 of=/tmp/cdimg1.iso</pre>
<p>In realtà usb-creator poteva prendere l&#8217;immagine <strong>direttamente dal cd</strong>! Ma ho voluto comunque fare questo passo in più. Così, per complicarmi la vita.</p>
<p>Ok, dopo un paio di minuti avevo il mio bel /tmp/cdimg1.iso. Ho fatto girare <strong>usb-creator</strong>, ho selezionato il file ISO, ho selezionato il dispositivo usb da usare e l&#8217;ho formattato. Ho poi creato il disco di avvio.</p>
<p><strong>In tre minuti la creazione era terminata.</strong> Ho tolto la chiavetta e l&#8217;ho messa sull&#8217;altro pc. L&#8217;avvio ha funzionato quasi immediatamente ed ha mostrato <strong>per alcuni minuti</strong> il logo pulsante di Mint. Poi più nulla! L&#8217;ho poi provato sul portatile dal quale scrivo, con lo <strong>stesso desolante risultato</strong>.</p>
<p>Finisce così la prima puntata di <em><q>I tutorial che non funzionano</q></em>.</p>
<p>Alla prossima!</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>KDE 4.1 &amp; Kubuntu</title>
		<link>http://www.andreag.it/blog/2008/08/kde-kubuntu/</link>
		<comments>http://www.andreag.it/blog/2008/08/kde-kubuntu/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 31 Aug 2008 13:01:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gasp!</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Free software]]></category>
		<category><![CDATA[GNU/Linux]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho aggiornato il mio PC. Le mie impressioni!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grandi cambiamenti, grandi aggiornamenti. Da settimane ricevo input più o meno generici su una <em>certa</em> superiorità di <strong>Ubuntu</strong> rispetto a <strong>Fedora</strong>. Anche da utenti che hanno storicamente sempre utilizzato la distribuzione comunity di {it:Red Hat}. Be&#8217;, a quanto pare Ubuntu ha effettivamente un sacco di belle cose, ed ho voluto provarlo ieri.</p>
<p>L&#8217;ho prima installato su <strong>VirtualBox</strong> sotto <strong>Windows Vista</strong>. 800 Mb scarsi di downloads, mezz&#8217;ora (anche meno!) di installazione ed avevo un Ubuntu perfettamente funzionante e performante! Anzi. Kubuntu, perché da amante della KDE ho installato la versione con la <kbd>K</kbd> davanti. Poi ho dato un paio di comandi trovati <a title="KDE 4.1 Released" href="http://www.kubuntu.org/news/kde-4.1" target="_blank">qui</a> e dopo cinque minuti scarsi&#8230; <strong>KDE 4.0</strong> era diventato <strong>KDE 4.1</strong>.</p>
<p>Viste le premesse, son corso a casa questa mattina con un <strong>CD</strong> masterizzato di fresco per installare anche sul mio PC di <em>produzione</em>, la fantastica miscela di bit! Peccato che&#8230; il vetusto (nemmeno molto!) masterizzatore avesse deciso di non leggere nemmeno più i <strong>CD</strong>. Capisco i <strong>DVD</strong>&#8230; ma nemmeno i <strong>CD</strong>. Ho provato con un <em>Floppy</em>, ma nemmeno quello. Niente di niente.</p>
<p>Scapicollo verso il più vicino centro commerciale e mi procuro per l&#8217;insana cifra di <strong>32 euro</strong> un masterizzatore DVD di ultima generazione (un LG&#8230;) il quale s&#8217;è già fatto ripagare, dandomi tante soddisfazioni e pochi grattacapi, che al giorno d&#8217;oggi è già qualcosa.</p>
<p>Ok. Ho dovuto ripetere l&#8217;installazione tre volte.</p>
<p>La prima volta, come un cretino, ho messo la prima partizione di <strong>swap</strong>. E pare che <strong>grub</strong> non possa proprio installarsi su una partizione di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Swap_(informatica)" target="_blank"><strong>swap</strong></a>! Ma perché, poi!?</p>
<p>Il secondo tentativo è semplicemente andato buca. Su <em>700 milioni</em> di bytes, uno era guasto, si vede (e qui si dovrebbe incominciare ad accusare la LG, ma preferisco non arrogarmi delle pretese eccessive).</p>
<p>Il terzo tentativo era quello giusto: <strong>Kubuntu</strong> + <strong>KDE 4.0</strong> è una bella cosa. Ma non bella quanto quella che si ottiene aggiornando (con quattro semplici passi descritti <a href="http://www.kubuntu.org/news/kde-4.1" target="_blank">qui</a>) <strong>Kubuntu</strong> a <strong>KDE 4.1</strong>.</p>
<div id="attachment_150" class="wp-caption aligncenter" style="width: 415px"><a href="http://www.andreag.it/blog/wp-content/uploads/2008/08/kde-41snapshot.png"><img class="size-full wp-image-150" title="A KDE 4.1 Snapshot" src="http://www.andreag.it/blog/wp-content/uploads/2008/08/kde-41snapshot.png" alt="A KDE 4.1 Snapshot with Kubuntu" width="405" height="324" /></a><p class="wp-caption-text">A KDE 4.1 Snapshot with Kubuntu</p></div>
<p>Grafica sempre più curata, sempre più soft, sempre più performante. Sto usando lo stesso PC con la stessa configurazione da molti anni e, col crescere delle distribuzioni GNU/Linux non s&#8217;è mai appesantito. Anche vero che reinstallo da zero molto spesso. Tra l&#8217;altro ho i miei dati su un secondo HD e riavere il mio ambiente tale e quale a prima mi è costato dieci minuti di lavoro (provateci con windows!).</p>
<p>Ma cos&#8217;ha di bello Ubuntu, alla fine? Un paio di esempi:</p>
<pre lang="BASH">andreag@andreag-desktop:~$ audacity
Il programma «audacity» non è attualmente installato. È possibile installarlo digitando:
sudo apt-get install audacity
bash: audacity: command not found</pre>
<p>E già questo mi pare abbastanza chiaro&#8230; inoltre provate a scrivere <code>sudo apt-get in</code> e dare tab. <q><code>in</code></q> si auto-completerà in <q><code>install</code></q>. Proviamo ora a scrivere <code>sudo apt-get install qt4-</code> e dare tab&#8230; Apparirà la lista di tutti i pacchetti che iniziano per<code> qt4-:</code></p>
<pre>qt4-assistant qt4-demos qt4-designer qt4-dev-tools qt4-doc
    qt4-linguist qt4-qtconfig</pre>
<p>A me non pare poco. Poi si vedrà! Per ora la facilità di installazione, di configurazione e di upgrade mi è parsa già ottima!</p>
<p>P.S. Ehm&#8230; ok, si pianta una volta su tre. Forse era un po&#8217; prematuro&#8230; eppoi, non ho mai capito. Ma a cosa diavolo serve il menù in alto a destra? E perché mai dovrei <em>Ridurre</em> il desktop? Aiuto!</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Pronti? Via&#8230;</title>
		<link>http://www.andreag.it/blog/2008/08/pronti-via/</link>
		<comments>http://www.andreag.it/blog/2008/08/pronti-via/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 17 Aug 2008 19:28:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gasp!</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[GNU/Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Torno dalle ferie senza ritorno.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche settimana fa scrivevo su <a title="Yet Another Garden" href="http://garden.andreag.it/?p=27" target="_blank">yag</a>, con più entusiasmo di oggi, un micro-post sull&#8217;inizio delle ferie.</p>
<p>Perché pare che iniziare le ferie sia meglio che finirle.</p>
<p>Sciocchezze. Mollezze cariche di vane aspettative.</p>
<p>Molto meglio è <strong>tornare al lavoro</strong>, la mente tesa a nuove <a title="Esaltante..." href="http://lists.apple.com/archives/Mac-opengl/2004/Jun/msg00152.html" target="_blank"><strong>esaltanti esperienze</strong></a>. <del>Bugs</del> <em>Bughi</em> irrisolti ancora da scovare, estirpare con la forza del veleno del bravo programmatore.</p>
<p>Eppure&#8230; son tornato dalle ferie con le mani ciompe. Ed ho tentato per l&#8217;ennesima volta di affrontare <a title="C++, Linguaggio, libreria standard, principi di programmazione" href="http://www.anobii.com/books/C/9788871920788/01fcb8c0c8ad7a46d1/" target="_blank">C++</a> come si deve, imbattendomi per l&#8217;ennesima volta nelle mille insidie di ambienti diversi. Chi arriva da Java non capisce perché minchia il codice scritto sotto GNU/Linux (o sotto il <a title="C++, Linguaggio, libreria standard, principi di programmazione" href="http://www.anobii.com/books/C/9788871920788/01fcb8c0c8ad7a46d1/" target="_blank">manuale di Bjarne Stroustrup</a>&#8230;) non si compili sotto Windows. Abbasso C++, viva i linguaggi mutlipiattaforma. Anche perché così posso copiare gli esempi da un qualsivoglia libro senza diventare scemo. Anche perché, diciamocelo&#8230; Bjarne Stroustrup testava il suo codice su un Amiga valvolare incalmato con un C64.</p>
<p>Allora, come fare a farsi venir la voglia di passare altri undici mesi a sfornare centinaia di migliaia di righe di Java? <a title="Mari e monti" href="http://www.flickr.com/photos/_gasp/2770423856/" target="_blank">Così</a>? O <a title="Sushi" href="http://www.flickr.com/photos/_gasp/2413616051/in/set-72157604535384154/" target="_blank">così</a>? O peggio&#8230; <a title="Lo so, non vuol dire un cazzo." href="http://www.technorati.it/images/hacking-crack-password.jpg" target="_blank">così</a>?</p>]]></content:encoded>
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