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	<title>Gasp! &#187; Consumo etico</title>
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	<description>Andrea Gaspardo – &#8216;Photoblog&#8217;</description>
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		<title>Borsabio.it</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 08:02:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gasp!</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Borsabio]]></category>
		<category><![CDATA[Consumo etico]]></category>

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		<description><![CDATA[Nasce Borsabio.it, il portale dove vendere e comprare biologico a prezzi equi e trasparenti Presentato a Roma il portale internet promosso da Amab, Aiab e Consorzio Gusti del Lazio. Un database con prodotti e produttori bio, un&#8217;area informativa e la vetrina per acquistare biologico in tutta tranquillità. Cos&#8217;è un portale per l&#8217;aggregazione telematica dell&#8217;offerta dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nasce <a title="Borsabio" href="http://www.borsabio.it/" target="_blank">Borsabio.it</a>, il portale dove vendere e comprare biologico a prezzi equi e trasparenti</p>
<p><strong>Presentato a Roma il portale internet promosso da Amab, Aiab e Consorzio Gusti del Lazio. Un database con prodotti e produttori bio, un&#8217;area informativa e la vetrina per acquistare biologico in tutta tranquillità.</strong></p>
<p>Cos&#8217;è un portale per l&#8217;aggregazione telematica dell&#8217;offerta dei prodotti biologici italiani? È uno spazio, oggi più che mai indispensabile, per dare visibilità ai <strong>prodotti biologici italiani</strong> e per favorire l&#8217;incontro diretto tra domanda e offerta. E tutto questo ha un nome: <strong>Borsabio.it</strong>, il portale internet lanciato da Amab (<em>l&#8217;Associazione Mediterranea per l&#8217;Agricoltura Biologica</em>) in collaborazione con Aiab (<em>Associazione Italiana per l&#8217;Agricoltura Biologica</em>), Consorzio Gusti del Lazio, e con il Ministero per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali, nell&#8217;ambito  del Piano d&#8217;Azione Nazionale per Agricoltura Biologica.</p>
<p>Il progetto Borsabio, presentato oggi a Roma, è rivolto a <strong>tutte le aziende biologiche italiane</strong>.  Borsabio rappresenterà un sito dove sarà aggregata e presentata una grossa fetta della produzione biologica italiana. Ci sarà la possibilità concreta di conoscersi ed incontrarsi e persino, per le aziende che vorranno,  di chiudere transazioni economiche e ciò favorirà l&#8217;<strong>accorciamento della filiera</strong>. <strong>Attualmente il rilevamento dei prezzi dei prodotti biologici non è omogeneo.</strong> Con Borsabio la trasparenza dei prezzi aumenterà. Sul sito sarà dato comunque ampio spazio alle campagne di <strong>informazione per consumatori</strong> e operatori, in modo da aumentare il livello di conoscenza sulle produzioni biologiche.</p>
<p>Secondo Andrea Ferrante, Presidente Aiab: <q>Finalmente aziende e consumatori avranno a disposizione uno strumento per accorciare la filiera. &Egrave; altresi importante la rilevazione prezzi sui cereali, un settore che sta conoscendo dei problemi evidenti di concentrazione della domanda, meccanismo che tiene <strong>artificialmente bassi i prezzi di acquisto all&#8217;ingrosso</strong>. Borsabio è uno strumento di trasparenza ed accesso al mercato per tutti i produttori bio italiani</q>.</p>
<p>Secondo Francesco Torriani, Segretario AMAB: <q>Il vantaggio evidente da punto di vista tecnico per gli operatori sarà quello di poter disporre di tutte le più importanti e innovative tecnologie per avere in tempo reale le informazione di loro interesse. In definitiva con borsario si realizza un&#8217;importante azione di promozione a favore della vasta gamma dei prodotti biologici nazionali</q>. Come?  <q>Favorendo il consumo attraverso la riduzione dell&#8217;intermediazione ‘inutile’, e dando la possibilità al consumatore di acquistare dei prodotti ad un prezzo più basso, senza le inefficienze del sistema distributivo, senza penalizzare per altro il lavoro indispensabili di chi commercializza il prodotto, conservandolo e distribuendolo</q>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Una città più verde</title>
		<link>http://www.andreag.it/blog/2009/07/una-citta-piu-verde/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 Jul 2009 16:57:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gasp!</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gasp!]]></category>
		<category><![CDATA[Bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[Consumo etico]]></category>

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		<description><![CDATA[Come girare la frittata all'infinito.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_601" class="wp-caption aligncenter" style="width: 430px"><a href="http://www.andreag.it/blog/wp-content/uploads/2009/07/dugongo.jpg"><img class="size-full wp-image-601" title="Il Dugongo" src="http://www.andreag.it/blog/wp-content/uploads/2009/07/dugongo.jpg" alt="Ci sarà mai una FIAT Dugongo?" width="420" height="308" /></a><p class="wp-caption-text">Ci sarà mai una FIAT Dugongo?</p></div>
<p>Sono sempre felice quando ascolto la radio e sento parlare di <strong>auto ecologiche</strong>. Sempre di più, sempre più spesso, risuonano questi spot letti con voce suadente e pulita:</p>
<p>— Xxxxx l&#8217;auto <strong>pulita</strong><br />
— Più <strong>verde</strong> in città<br />
— Minori emissioni bla bla<br />
— Le <em>automobili <strong>verdi</strong></em> (Verdi? Ma vi ricordate la Benzina <q>verde</q>? Avevano dovuto cambiarci nome in <q>Benzina senza piombo</q>, perché si erano accorti che tanto verde poi non era… che poi è bello chiamare qualcosa con <em>qualcosa che <strong>non</strong> ha</em>, tipo… <q>Andrea Gaspardo, l&#8217;uomo senza dita nel naso</q>. Ma cosa vuol dire??? Che poi le ho. Non sempre, però.)</p>
<p>Ben. Per non parlare, poi, dei titoli dei giornali: <q>Scendono le emissioni di <strong>ciodue</strong>!</q>. Bizzarre fandonie. Ci trasformeremo in bipedi immondi di catrame e questi suonano garruli la tromba dell&#8217;<strong>ecologia</strong>.</p>
<p>Tuttavvia, perché le pubblicità parlano così tanto di emissioni? Perché una <strong>normativa del 2003</strong> prevede che le pubblicità di auto debbano dichiarare ben in evidenza (e l&#8217;evidenza è un dato oggettivo, come sappiamo) le emissioni di CO<sup>2</sup> prodotte dall&#8217;auto pubblicizzata. E le case automobilistiche prendono, come si suol dire, due piccioni con una <em>fava</em>. Dopo anni di illegalità (la normativa è del 2003, ma fino a qualche mese fa non se la cagava nessuno, come al solito), ora tutti sbandierano (tutti tranne i Suv, immagino) i dati assai confortanti riguardo l&#8217;<strong>ecologicità delle auto</strong>.</p>
<p><em>Uno</em>, l&#8217;auto che voglio venderti è bella. <em>Due</em>, è ecologica. <em>Tre</em>, la tua Duna è da buttare (peccato, però) perché inquina come un catamarano, e compra la mia che così non chiudo le fabbriche. <em>Tre-bis</em>: la <em>tua</em> nuova auto sarà così ecologica, che dove passa lei brucheranno i cerbiatti, cagheranno i cinghiali.<br />
Fosse anche sull&#8217;A4.</p>
<p>Ou. Non dico nulla, magari quelle nuove effettivamente <strong>sputano meno merda</strong>, per carità. Ma non parlatemi di auto ecologiche. Dell&#8217;ecologia non ve n&#8217;è mai fregato nulla, come dimostra il fatto che tra i primi motori a scoppio e quelli di adesso al massimo è cambiata la cuffia dello spinterogeno. E le nuove normative che facciamo così fatica ad applicare vengono fuori da quella spinta ecologica che si chiama Protocollo di Kyoto.</p>
<p>E poi, in fin dei conti, non è proprio proprio così vero. Le auto non sono mai state e non saranno mai <em>ecologiche</em>, e le emissioni di CO<sup>2</sup> derivanti dagli scarichi (leggete <a title="Terra! | CO2 Auto" href="http://www.terraonlus.it/co2-auto" target="_blank">qui</a>) stanno aumentando del 7% nel giro di dieci anni.</p>
<p>Cani. Questi maledetti! Questi qui usano le parole contro le parole. E le parole diventano presto nemiche di sé stesse. E la parola <em>ecologia</em> perderà la sua spinta, ci dimenticheremo persino di averla mai usata ed amata. <strong>Ecologia</strong>… la odieremo, come in fondo odiamo le foche, che oggi ci ricordano soltanto le caramelle Golia alla menta (Io ne ho mangiate tante. Quante foche ho salvato? Ho vinto qualcosa? Un peluche di foca? Una foca vera? Ne ho salvate 10, ne voglio una! Un cucciolo. Lo aspetto con il bastone per farci finalmente un tappettino per il mio mouse di pelle di baffi di Dugongo).</p>
<p>Basta foche. Torniamo alla cagata delle macchine verdologiche. Facciamo così, allora (la mia è solo una proposta). Queste qui, queste auto ecologiche le mettiamo in parlamento, ad ossigenare i cervelli degli onorevoli colleghi senatori. Ci appoggiamo <strong>Il signore degli anelli</strong> o qualche copia del <strong>Codice Da Vinci</strong> a <em>fracar</em> l&#8217;acceleratore, ed aspettiamo a vedere cosa succede.</p>]]></content:encoded>
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		<title>CONUS S.p.A.</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Apr 2009 18:40:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gasp!</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gasp!]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Anarchia]]></category>
		<category><![CDATA[Bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[Consumo etico]]></category>
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		<category><![CDATA[Schifo]]></category>

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		<description><![CDATA[Dove uno con la frangetta mi prendeva a male parole.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intendiamoci, io non ho niente contro questi qui della <a title="Il sito di CONUS S.p.A." href="http://www.conusspa.it/" target="_blank">CONUS S.p.A.</a></p>
<p>Guarda, ho messo anche il link al loro sito, così Google lo indicizza meglio, che bravo. Auguro loro il meglio del <em>business</em>, in questi tempi di crisi, poi.</p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 250px"><a title="Una bici sovversiva" rel="lightbox-bici-sovversiva" href="http://farm4.static.flickr.com/3304/3408983952_f5ed9796d4_b.jpg"><img title="Una bici pericolosa" src="http://farm4.static.flickr.com/3304/3408983952_f5ed9796d4_m.jpg" alt="Una bici pericolosa" width="240" height="135" /></a><p class="wp-caption-text">Una bici pericolosa</p></div>
<p>Sta di fatto che oggi andando in bicicletta verso casa, ho trovato <strong>non meno di otto macchine</strong> sulla pista ciclabile. La terza della fortunata serie di auto aveva un bell&#8217;adesivo della sopracitata ditta, e conteneva all&#8217;interno un tizio di 25 anni con la frangetta spavalda che leggeva qualcosa sul <em title="Cellulare, sì.">radiofono portatile</em>. Naturalmente non ho perso occasione di fargli il segno internazionale dell&#8217;auto che intralcia la pista ciclabile, che consiste in un gesto del braccio che si muove come una pendola, tipo Totò. Nel timore non sentisse gli ho anche urlato: <q>Hai parcheggiato sulla pista ciclabile!</q>. Posso assicurare di non aver aggiunto epiteti di sorta. Mi sia testimone tutto il mercato del Mercoledì di Pordenone nonché il ciclista che avevo davanti.</p>
<p>Ma essere preso per <strong>uno che parcheggia sulla pista ciclabile</strong> non andava affatto bene al nostro amico (e questo nonostante il fatto che avesse parcheggiato sulla pista ciclabile dipinta di fresco!), il quale mi ha urlato addosso (sporto dal finestrino mentre io proseguivo <em>lemme lemme</em> la mia corsa in bici) strani fonemi fiscali. Poi, partito <em>brum brum</em> con la sua macchinina mi ha affiancato col finestrino abbassato e coprendomi minacciosamente di ingiurie. Al di là del fatto che affiancare una bicicletta con una macchina è di per sé una cosa spregevole (un po&#8217; come il treno con i bufali), è quello che ha detto Frangetta che mi ha lasciato di stucco. <q>Vedi di farti i cazzi tuoi, io stavo rispondendo al cellulare, come cazzo faccio se non mi fermo, vedi di farti (ripete nuovamente sempre più concitato per creare climax, <em>NdR</em>) una forchettata di cazzi tuoi</q>. Qui fa il gesto internazionale della forchettata, che simula con due dita l&#8217;inversione dei poli di una spina.</p>
<p>Poi accelerando, svanì tra il traffico. Io non ho potuto far altro che alzare il pollice e rispondere <q>grande capo!</q>. Non m&#8217;è venuto altro. Hai poco da dirmi <q>Eh ma potevi almeno…</q>. Non m&#8217;è venuto nulla.</p>
<p>Bene, ma io ho il sito. E poiché il galantuomo, per la fretta, non mi ha dato modo di rispondere a tono, lo faccio in ritardo sperando che il mio malumore non gli provochi pruriti al cervello, già così sovraccarico di ansie. Lo faccio con un elenco puntato, che in html si dice &lt;ol&gt;:</p>
<ol>
<li>Io mi faccio sempre i cazzi miei, Frangetta. Infatti anche oggi mi son preoccupato nel dovermi buttare in mezzo alla strada nell&#8217;ora di punta (a dire il vero non c&#8217;era nessuno) per colpa dell&#8217;ennesimo sbadatello. Io t&#8217;ho solo informato del fatto, niente di personale. Non ce l&#8217;ho né con te, né con il tuo cellulofono. Ho invece qualcosa da ridire su come hai parcheggiato.</li>
<li>Il fatto che tu, poverino dovessi rispondere al cellulare mi lascia del tutto indifferente. Questo, sì, è IL <em>tuo</em>, di problema! Per quanto mi riguarda, caro Frangetta, puoi rispondere anche mentre guidi a 180 in contromano sulla A4, basta che non parcheggi sulla pista ciclabile. Altri due problemi che hai, poi, sono la tua cafonaggine ed il tuo approccio immaturo ai problemi della vita. Risolvi questi due bachi e fai uscire una patch al più presto.</li>
<li>La prossima volta che fai una cazzata, ricordati che stai usando una auto aziendale!</li>
<li>Ricordati che io sono un essere inerme in bicicletta, mentre tu stai dentro al tuo pesante macinino che, tra l&#8217;altro, sta più o meno mandando in rovina il pianeta. Abbi rispetto per chi, invece, ha scelto di inquinare il meno possibile e di non appesantire il traffico cittadino. Ricorda sempre che la CO<sup>2</sup> che <em>non</em> sto producendo io, non la stai respirando tu! Invece quella che hai prodotto tu sgommandomi davanti scappando come un codardo, l&#8217;ho respirata, indovina un po&#8217;&#8230; proprio io!</li>
</ol>
<p>Spero di essere stato chiaro, caro dipendente della <strong>CONUS S.p.A.</strong>. Per farti chiarezza sulle leggi del nostro paese,  riporto di seguito il pezzo di codice della strada che parla proprio di te, della tua auto e della mia pista ciclabile.</p>
<blockquote>
<h4>Art. 158. Divieto di fermata e di sosta dei veicoli</h4>
<ol><strong>La fermata e la sosta sono vietate</strong>:</p>
<li>in corrispondenza o in prossimità dei passaggi a livello e sui binari di linee ferroviarie o tramviarie o così vicino ad essi da intralciare la marcia;
<ol>
<li>nelle gallerie, nei sottovia, sotto i sovrapassaggi, sotto i fornici e i portici, salvo diversa segnalazione;</li>
<li>sui dossi e nelle curve e, fuori dei centri abitati e sulle strade urbane di scorrimento. anche in loro prossimità;</li>
<li>in prossimità e in corrispondenza di segnali stradali verticali e semaforici in modo da occultarne la vista, nonché in corrispondenza dei segnali orizzontali di preselezione e lungo le corsie di canalizzazione;</li>
<li>fuori dei centri abitati, sulla corrispondenza e in prossimità delle aree di intersezione;</li>
<li>nei centri abitati, sulla corrispondenza delle aree di intersezione e in prossimità delle stesse a meno di 5 metri dal prolungamento del bordo più vicino della carreggiata trasversale, salvo diversa segnalazione;</li>
<li><strong>sui passaggi pedonali e sui passaggi per ciclisti, nonché sulle piste ciclabili e agli sbocchi delle medesime;</strong></li>
<li>sui marciapiedi, salvo diversa segnalazione.</li>
</ol>
</li>
</ol>
</blockquote>
<p>La tua era una fermata e, se leggi bene al punto sei, non c&#8217;è scritto <q>almenoché non ti suoni il cellulare all&#8217;improvviso</q>! No no.</p>
<p>Mi dispiace, questa volta hai torto tu ed io ho ragione. Capita. Domani magari andrà esattamente all&#8217;opposto, ma non ti minaccerò insultandoti come hai fatto tu! E poi, lo dico per il tuo bene. Le bici son degli esseri mansueti, ma pur sempre di metallo. Conosco ciclisti che non ci pensano due volte prima di rigare sbadatamente un auto parcheggiata male.</p>]]></content:encoded>
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		<title>A proposito di TV</title>
		<link>http://www.andreag.it/blog/2008/09/vegetable-man/</link>
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		<pubDate>Sat, 27 Sep 2008 14:40:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gasp!</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gasp!]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Consumo etico]]></category>

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		<description><![CDATA[Basta. Sto per farlo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_213" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.sottacqua.info/09_07/09_07_r25_marenatura.htm"><img class="size-full wp-image-213" title="Pinne di squalo." src="http://www.andreag.it/blog/wp-content/uploads/2008/09/pinne.jpg" alt="Pinne di squalo." width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Pinne di squalo.</p></div>
<p>A proposito di TV, so che non è certo onorevole cambiare idea a metà della mia vita a causa di una scioccante immagine entrata in casa dall&#8217;antenna della televisione, ma dopo aver visto qualcosa di <a title="Il finning, distruzione degli squali per un prodotto inutile" href="http://www.apneamagazine.com/articolo.php/535" target="_blank">simile a questo</a>, ho deciso di limitare al minimo consumo di pesce e carne. In realtà è possibile (indispensabile) passare ad un consumo quantomeno etico di pesce. <a title="Una guida ai consumi ittici" href="http://www.greenpeace.org/italy/news/consumi-ittici" target="_blank">Qui un buon link in merito</a>. Io, per me, son arrivato alla soglia massima di sopportazione, e, così come ho fatto con l&#8217;auto, agirò di conseguenza!</p>
<p>E gli orientali che mangiano il brodo di pinna mi stanno sempre meno simpatici. Caro orientale che mangi il brodo di pinna di squalo a 70 Euro, possano tagliarti le mani e rigettarti in acqua così come sei.</p>
<p>Poi vedi se riesci a nuotare. Almeno noi quando mangiamo petto di pollo mica buttiamo via il resto, no? Del maiale, poi, non si butta proprio niente! No no no, così non va proprio bene. Passo ai vegetali. Ieri, per esempio ho mangiato la pizza col brie (non proprio un vegetale) e le salsiccie (loro no, proprio animali.) e son stato punito con una notte in bianco. Oggi riso. Che disastro.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Fondamentalmente a noi ci interessa</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Aug 2008 15:21:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gasp!</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<description><![CDATA[Che bello! Finalmente è iniziato il campionato di calcio Italiano!! Io in fondo non vedevo l&#8217;ora di poterne gioire. Così, con semplicità. Senza escandescenze. Come loro: I tifosi del Napoli padroni del treno, poi incidenti all&#8217;Olimpico Il convoglio è partito per ordine della prefettura tra le intemperanze dei supporter. Minacciati gli altri viaggiatori. Alcuni sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che bello! Finalmente è iniziato il <em>campionato di calcio Italiano</em>!! Io in fondo non vedevo l&#8217;ora di poterne gioire. Così, con semplicità. Senza escandescenze. Come loro:</p>
<div id="attachment_176" class="wp-caption aligncenter" style="width: 282px"><a href="http://www.andreag.it/blog/wp-content/uploads/2008/08/tifosi.jpg"><img class="size-full wp-image-176 " title="Tifosi" src="http://www.andreag.it/blog/wp-content/uploads/2008/08/tifosi.jpg" alt="Nessuno allo stadioooo..." width="272" height="208" /></a><p class="wp-caption-text">Nessuno allo stadioooo...</p></div>
<blockquote><p><cite title="Ultrà del Napoli scatenati sul treno poi assalto all'arrivo all'Olimpico"><strong>I tifosi del Napoli padroni del treno, poi incidenti all&#8217;Olimpico</strong><br />
Il convoglio è partito per ordine della prefettura tra le intemperanze dei supporter. Minacciati gli altri viaggiatori. Alcuni sono scesi, altri lo hanno fatto dopo che Trenitalia li ha invitati a &#8220;trovare altre soluzioni&#8221;. Quattro ferrovieri contusi. Disordini allo stadio di Roma, cancelli sfondati.</cite></p></blockquote>]]></content:encoded>
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		<title>Guida al consumo critico</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Aug 2008 09:11:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gasp!</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Consumo etico]]></category>

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		<description><![CDATA[Sto leggendo Guida al consumo critico, una lettura che consiglio veramente a tutti. Chi, cosa è perché dovreste evitare di comprare lo shampoo New Dimension per poter spendere un capitale da quelli dalla Lush. Peccato che il libro sia una ristampa dell&#8217;edizione del 2003 e che gli indici (è la prima volta che mi accade) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sto leggendo <a title="aNobii" href="http://www.anobii.com/books/Guida_al_consumo_critico/9788830712737/013376f27df89dc5a1/" target="_blank">Guida al consumo critico</a>, una lettura che consiglio veramente a tutti. Chi, cosa è perché dovreste evitare di comprare lo shampoo <em>New Dimension</em> per poter spendere un capitale da <q>quelli dalla <em>Lush</em></q>.</p>
<p>Peccato che il libro sia una ristampa dell&#8217;edizione del 2003 e che gli indici (è la prima volta che mi accade) non siano aggiornati. Cerchi l&#8217;Agfa, la trovi alla pagina 203 e poi scopri che alla pagina 203 c&#8217;è, chessò la Amadori.</p>
<p>Le sorprese ci sono. Ad esempio consigliano i prodotti di <em>Casa Modena</em>. Io l&#8217;ho sempre detto. La canzoncina fuori tempo della pubblicità premia.</p>]]></content:encoded>
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