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Dal sito Repubblica

PISTOIA — Niente comunione ai gay conclamati, perché l’omosessualità è un disordine e i precetti della Chiesa non devono essere contraddetti. Per monsignor Simone Scatizzi, vescovo emerito di Pistoia, i preti dovrebbero rifiutarsi di somministrare la comunione ai gay. Parlando oggi con il sito religioso Pontifex, a proposito degli omosessuali che proclamano la loro condizione e la praticano, l’esponente cattolico sostiene: Il principio generale è che la conclamata e ostentata omosessualità è un peccato che esclude la comunione.

Le parole del vescovo fanno il giro del web, suscitando reazioni e sdegno da parte della comunità GLBT, che già aveva registrato, lo scorso 25 gennaio, un’analoga presa di posizione. Parlando con lo stesso sito, infatti, il vescovo emerito di Grosseto, monsignor Giacomo Babini, era stato ancora più esplicito, arrivando anche a chiamare in causa il governatore della Puglia, Nichi Vendola: La pratica conclamata della omosessualità è un peccato gravissimo, costituisce uno scandalo e bisogna negare la comunione a tutti coloro che la professino, senza alcuna remora, proprio in quanto pastori di anime. Io non darei mai la comunione ad uno come Vendola.

L’ultima presa di posizione, in ordine di tempo, è del 79enne Scatizzi, già protagonista, nel 2005, di un’aspra polemica contro i gay, colpevoli, a suo dire, della crisi della virilità. L’omosessualità in quanto tale è un disordine. E su questo non ci sta discussione, afferma categorico il religioso, salvo poi concedere che con gli omosessuali è necessario usare delicatezza e misericordia e alla fine il giudice ultimo è Dio, pertanto sulla Terra nessuno è autorizzato ad emettere sentenze.

Il vescovo emerito di Lucera-Troia, monsignor Francesco Zerrillo, sembra andare oltre, arrivando a criticare persino le leggi contro l’omofobia. Io non le ritengo giuste – ha tuonato il porporato, parlando il 2 febbraio con lo stesso sito – in quanto non è mai assimilabile, dunque omologabile, ciò che è la normalità, ovvero la famiglia eterosessuale fondata da uomo e donna e quella omosessuale che famiglia non è, per la semplicissima ragione che non è in grado di ottemperare alla riproduzione. L’atto sessuale è volto a questo e non alla ricerca di lussuria. Secondo Zerrillo bisognerebbe invitare il gay credente a non chiedere la comunione, per non alimentare lo scandalo: Se davanti a me, specie in un centro piccolo in cui tutti sanno tutto di tutto, il dare la comunione ad una persona del genere può causare scandalo è quindi meglio non darla . Sarebbe saggio generalmente prevenire queste cose o al massimo amministrarla e poi dirgli amico non provarci più, per scongiurare uno scandalo ancora maggiore.

Aveva parlato invece di pratica aberrante il collega emerito di Grosseto, monsignor Giacomo Babini: “Mi fa ribrezzo parlare di queste cose e trovo la pratica omosessuale aberrante, come la legge sulla omofobia che di fatto incoraggia questo vizio contro natura. I vescovi e i pastori devono parlare chiaro, guai al padre che non corregge suo figlio. Penso che dare le case agli omosessuali, come avvenuto a Venezia, sia uno scandalo, e colui che apertamente rivendica questa sua condizione dà un cattivo esempio e scandalizza”. Cosa dovrebbero fare i gay? “Pentirsi di questo orribile difetto”, l’invito di Babini.

Durissimi i commenti degli utenti in calce a queste interviste, fatte circolare in maniera virale su Facebook, i forum e i blog. Una persona non può e non dovrà mai vergognarsi di quello che è. Dio ama tutti indistintamente e lei predica odio, incita le masse ignoranti alla violenza e contribuisce a rendere l’Italia un paese razzista, omofobo, antisemita, scrive un utente, mentre un altro aggiunge: La chiesa dovrebbe essere simbolo di pace e non di intolleranza, lasci l’anello che porta con tanta prosopopea e riprenda in mano il Vangelo. Volgete lo sguardo alle mele marce che ci sono tra di voi (preti pedofili, ecc.) e non prendetevela con chi, realmente, è capace di amare. Vi rendete conto, signori, che voi stessi avete detto che Dio è amore? gli omosessuali non hanno bisogno di misericordia o di perdono, vi prego. Ora è veramente troppo, scrive l’utente frangisca commentando le parole di Scatizzi. Il quale sembra avere solo un consiglio per gli omosessuali: Sarebbe opportuno che i gay si lasciassero portare sulla via della guarigione e della conversione.

Alfano e l’ammazza processi

Noi, eeeh, abbiamo presentato, eeh, una legge che ci è sempre sembrata equilibrata, eeeh, e giusta nella sua radice di fondo, eeeh, ed è stata, eeh, dichiarata incostituzionale dalla corte, eeeh costituzionale. Eeeh, chi dovesse, eeeh ritenere giusta quella norma può avere la possibilità ee di ripresentarla in forma costituzionale.

Angelino Alfano, 13 novembre 2009, sulla proposta di legge ammazza processi
Chi volesse una spiegazione dettagliata su cosa sia questa spudorata legge che ci stanno facendo passare come legge per abbreviare i tempi della giustizia, vada sul sito voglioscendere.ilcannocchiale.it e si legga l’articolo Piano B: non finire in carcere di Marco Travaglio.

Angelino Alfano

Angelino Alfano

Santanchè

La Santanchè, sulle reti di regime, ha dato del pedofilo a Maometto. Il quale, oltre ad essere poligamo, ha avuto come ultima moglie, una bambina di nove anni.

L’argomentazione è spassosa quanto inconcludente. Solo che… Maria aveva solo tre anni in più quando si è sposata con Giuseppe.

Paderno

Se avete stomaco e siete curiosi di capire cosa sta succedendo a Paderno, leggete l’articolo di Gaia Baracetti: Né vivi né morti. Molte delle cose che dice le avrei volute dire io… ma lei c’è stata e ha molta più voce in capitolo.

Riporto solo un pensiero più generale: chi ha a cuore il futuro della nostra società dovrebbe fermarsi un attimo, sospendere ogni giudizio. Informarsi una, due, tre, mille volte e poi farsi una idea. Siamo in pericolo, nelle mani del primo oratore che si prenda la briga di muovere i nostri più bassi istinti. Siamo psichicamente impotenti davanti ad una televisione che manipola gli istinti, emotivamente instabili davanti ad un cretino che sproloquia!

Ci stanno convincendo di poter risolvere grossi problemi con soluzioni semplici. È il tipico approccio idiota e demenziale della società occidentale! Ed ha già portato morte e distruzione in tutto il mondo.

Quando capiremo che il nostro infantile semplicismo non è più adatto ad un mondo aperto a tutte le culture? Andava bene, forse, nel mondo chiuso di valli e paesotti. Con tutto rispetto delle valli e dei paesotti nei quali si respirava, comunque, una saggezza ed una consapevolezza la cui mancanza, oggi, ci sta portando all’orlo dello stato di polizia.

Era 56 o 52?

Sentito questa mattina alla radio: il 56% degli italiani legge un libro — o meno — all’anno.

Tralasciando momentaneamente quelli che leggono meno di un libro all’anno… quelli che ne leggono uno, mi chiedo, ma quanto ci devono pensare prima di comprarlo?

Ah! Quest’anno compro un coso… un Libro! Voglio proprio godermelo, codesto bel ‘Libro’! Adesso vado là al negozio dei libri e prendo quello che mi gusta di più, e mi terrà compagnia per tutto l’anno!

Quelli del meno-di-uno-all’anno, invece, me li immagino diversi, meno impulsivi, più pesati nelle decisioni. Quelli lì ne leggono metà nel 2009 e metà nel 2010, dedicando sette mesi alla discussione interiore su quanto letto.

Bene, scusate per le idiote generalizzazioni, solitamente son contrario. Immagino poi che leggere un singolo buon libro sia meglio di non finirne dieci, come a volte capita al sottoscritto.

Sempre che quel libro non sia il catalogo dell’Ikea, però.

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