Se avete stomaco e siete curiosi di capire cosa sta succedendo a Paderno, leggete l’articolo di Gaia Baracetti: Né vivi né morti. Molte delle cose che dice le avrei volute dire io… ma lei c’è stata e ha molta più voce in capitolo.
Riporto solo un pensiero più generale: chi ha a cuore il futuro della nostra società dovrebbe fermarsi un attimo, sospendere ogni giudizio. Informarsi una, due, tre, mille volte e poi farsi una idea. Siamo in pericolo, nelle mani del primo oratore che si prenda la briga di muovere i nostri più bassi istinti. Siamo psichicamente impotenti davanti ad una televisione che manipola gli istinti, emotivamente instabili davanti ad un cretino che sproloquia!
Ci stanno convincendo di poter risolvere grossi problemi con soluzioni semplici. È il tipico approccio idiota e demenziale della società occidentale! Ed ha già portato morte e distruzione in tutto il mondo.
Quando capiremo che il nostro infantile semplicismo non è più adatto ad un mondo aperto a tutte le culture? Andava bene, forse, nel mondo chiuso di valli e paesotti. Con tutto rispetto delle valli e dei paesotti nei quali si respirava, comunque, una saggezza ed una consapevolezza la cui mancanza, oggi, ci sta portando all’orlo dello stato di polizia.
L’uomo bianco è senza dubbio nervoso, frettoloso, irrequieto, instabile e (agli occhi dei popoli di colore) posseduto dalle idee più pazze, che nonostante le sue doti e la sua energia lo inducono generalmente a credersi un essere superiore.
Innumerevoli sono le infamie che ha commesso ai danni dei popoli di altri continenti, ma questo fatto ovviamente non serve di giustificazione per compiere nuove infamie; allo stesso modo in cui un singolo individuo non diventa migliore per il semplice fatto di essere in mezzo a una caterva di gente malvagia.
I primitivi temono gli assi visivi convergenti dell’europeo, che paiono guardarlo di malocchio
. Un capo tribù pueblos mi confidò di essersi persuaso che tutti gli americani (gli unici bianchi che egli conoscesse) fossero matti e nelle ragioni che addusse per motivare la sua convinzione si poteva senz’altro ravvisare la descrizione di ossessi.
Ebbene, noi siamo anche riusciti — per la prima volta dalla preistoria — ad assimilare pienamente in noi il carattere animato che possedeva in origine la natura. Non solo gli dèi si sono calati giù dalle loro sfere planetarie (o meglio sono stati trascinati in basso) trasformandosi in demoni ctoni, ma, sotto l’influsso della crescente informazione scientifica, anche le schiere di questi ultimi che ai tempi di Paracelso scorazzavano ancora lietamente su e giù per montagne, boschi, corsi d’acqua e nelle abitazioni degli uomini, si sono assottigliate miseramente fino a scomparire alla fine completamente.
Mentre da tempi immemorabili la natura era sempre stata animata, ora viviamo invece in una natura inanimata e priva di dèi. Nessuno potrà negare l’importanza che le potenze dell’anima umana, personificate negli dèi
hanno avuto in passato. Un semplice atto illuministico è bastato a eliminare gli spiriti della natura, ma non i fattori psichici corrispondenti, come per esempio la suggestionabilità, la mancanza di senso critico, il timore, la propensione alle superstizioni e ai pregiudizi, in breve tutte quelle ben note caratteristiche che rendono possibile la possessione. Se la natura è diventata inanimata, le condizioni psichiche che generano i demoni sono invece restate attive come sempre. I demoni non sono realmente scomparsi: hanno soltanto mutato aspetto. Ora sono diventati potenze psichiche inconsce.
Questo processo di riassorbimento è proceduto di pari passo con una crescente inflazione dell’Io, che si poté osservare abbastanza chiaramente a partire all’incirca dal sedicesimo secolo. Infine si incominciò persino a rendersi conto dell’esistenza della psiche, anzi a scoprire l’inconscio, il che — la storia ci insegna — costituì una faccenda particolarmente penosa.
Si credeva di avere ormai fatto piazza pulita di tutti i fantasmi, quando venne fuori che gli spettri si aggiravano, invece che nei ripostigli o tra le vecchie rovine, nelle teste di europei in apparenza normali. Si imposero idee tiranniche, ossessive, entusiastiche, abbacinanti e gli uomini intrapresero a credere alle cose più assurde, proprio come fanno gli ossessi.
C. G. Jung, Dopo la catastrofe
, 1945
Il nero non mi piaceva più.
Questo nuovo tema, sviluppato magnificamente da digitalnature, ai chiama Mystique, e fa buon uso di librerie jQuery.
Eppoi sono alla ricerca di qualcosa che si veda bene su windows, ma anche sotto Linux! Perché il font size sotto linux deve sempre essere quasi-doppio? Sono ignorante.
Nasce Borsabio.it, il portale dove vendere e comprare biologico a prezzi equi e trasparenti
Presentato a Roma il portale internet promosso da Amab, Aiab e Consorzio Gusti del Lazio. Un database con prodotti e produttori bio, un’area informativa e la vetrina per acquistare biologico in tutta tranquillità.
Cos’è un portale per l’aggregazione telematica dell’offerta dei prodotti biologici italiani? È uno spazio, oggi più che mai indispensabile, per dare visibilità ai prodotti biologici italiani e per favorire l’incontro diretto tra domanda e offerta. E tutto questo ha un nome: Borsabio.it, il portale internet lanciato da Amab (l’Associazione Mediterranea per l’Agricoltura Biologica) in collaborazione con Aiab (Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica), Consorzio Gusti del Lazio, e con il Ministero per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali, nell’ambito del Piano d’Azione Nazionale per Agricoltura Biologica.
Il progetto Borsabio, presentato oggi a Roma, è rivolto a tutte le aziende biologiche italiane. Borsabio rappresenterà un sito dove sarà aggregata e presentata una grossa fetta della produzione biologica italiana. Ci sarà la possibilità concreta di conoscersi ed incontrarsi e persino, per le aziende che vorranno, di chiudere transazioni economiche e ciò favorirà l’accorciamento della filiera. Attualmente il rilevamento dei prezzi dei prodotti biologici non è omogeneo. Con Borsabio la trasparenza dei prezzi aumenterà. Sul sito sarà dato comunque ampio spazio alle campagne di informazione per consumatori e operatori, in modo da aumentare il livello di conoscenza sulle produzioni biologiche.
Secondo Andrea Ferrante, Presidente Aiab: Finalmente aziende e consumatori avranno a disposizione uno strumento per accorciare la filiera. È altresi importante la rilevazione prezzi sui cereali, un settore che sta conoscendo dei problemi evidenti di concentrazione della domanda, meccanismo che tiene artificialmente bassi i prezzi di acquisto all’ingrosso. Borsabio è uno strumento di trasparenza ed accesso al mercato per tutti i produttori bio italiani
.
Secondo Francesco Torriani, Segretario AMAB: Il vantaggio evidente da punto di vista tecnico per gli operatori sarà quello di poter disporre di tutte le più importanti e innovative tecnologie per avere in tempo reale le informazione di loro interesse. In definitiva con borsario si realizza un’importante azione di promozione a favore della vasta gamma dei prodotti biologici nazionali
. Come? Favorendo il consumo attraverso la riduzione dell’intermediazione ‘inutile’, e dando la possibilità al consumatore di acquistare dei prodotti ad un prezzo più basso, senza le inefficienze del sistema distributivo, senza penalizzare per altro il lavoro indispensabili di chi commercializza il prodotto, conservandolo e distribuendolo
.
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