Risuonano ancora nelle orecchie le “Gabbie Vuote!” di ieri a Udine, dove in 1500 da tutta Italia hanno manifestato contro Harlan. L’urlo non deve essere arrivato a Pordenone, che oggi in fiera accoglie  “Amici animali in Fiera”. Un capannone, gabbie con pappagalli, tartarughine, cavalli nani, e gli immancabili Gechi. Entrata libera. Con una importante novità: scossi dalle proteste dell’anno scorso, quest’anno vistosi cartelli vietano fotografie e filmati. Verboten! Se l’anno scorso centinaia di mail di protesta hanno diffuso foto e riprese fatte all’interno, quest’anno è bene che certe cose rimangono tra le mura del capannone, al riparo dalle cronache, dagli occhi degli animalisti, del dibattito politico.

Due volontari LAV erano presenti e dovremo fidarci delle loro impressioni: animali in sofferenza per le tante ore di esposizione (eppure… il regolamento di Pordenone limita a 5 il numero massimo di ore di esposizione al pubblico!), due gatti di razza, in gabbia, ansimavano in uno stato d’animo che soltanto chi capisce i gatti può immaginare. Molti pappagalli dal collare stressati dalla luce e dai visitatori curiosi, tentano strazianti tentativi di fuga cercando di aprirsi un varco tra le sbarre. Centinaia di volatili nelle solite gabbiette claustrofobiche (40x35x20), dimensioni vietate dal regolamento Animali di Pordenone. Ed i gechi raspano con le zampette il pavimento di plastica dei loro contenitori da 20cm.

Apparentemente nessuno compra. Ma più persone trasportano borse di plastica trasparente piene di acqua e pesci rossi. Altri si portano a casa non meglio precisati rettili dentro a scatole di cartone.

Apparentemente nessuno compra, ma alcune bancarelle avevano pronti rotoli di borse di plastica, cartoni e scatole. Libero scambio? Scambio di pesci? Si fatica a crederlo!

Un anno fa ci si chiedeva se ci fosse veramente la volontà di fare rispettare il regolamento. Ora c’è la risposta: No. In questo senso, il polverone di un anno fa è servito a qualcosa? Certo, a vietare foto e video, in modo che le proteste abbiano meno voce. Le promesse non sono state mantenute eppure ci sono stati dodici mesi di tempo per correre ai ripari!

È vero, un nuovo regolamento è in discussione, le regole saranno più precise e saranno pensate per facilitare il lavoro di controllo da parte delle forze dell’ordine. Ma viene da chiedersi se non sia meglio far valere la parte buona del vecchio regolamento, prima di sprecare tempo a farne uno nuovo.

 

5 Responses to Amici Animali in Fiera 2012

  1. Giulia ha detto:

    Immagino tu conosca a fondo il mondo dei rettili per poterne parlare in questa maniera. Che la fiera sia organizzata in maniera pietosa sono d’accordo, ma accusare gli espositori senza conoscere le abitudini di questi animali mi sembra ridicolo.
    Per quanto riguarda gli altri animali l’anno scorso prima dell’apertura è passato un medico veterinario a controllare tutti i tavoli per decretare che questi fossero nelle migliori condizioni, penso sia successo anche quest’anno.

  2. Gasp! ha detto:

    No, non lo conosco affatto. Può essere infatti che io abbia scritto una cosa ridicola, Giulia.

    Attenzione, io non accuso gli espositori di maltrattamento, sostengo che in un comune che si vanta di essere Amico Degli Animali una manifestazione come questa non dovrebbe esserci. Sia perché è contraria alle norme del regolamento, sia perché incentiva il commercio degli animali, siano essi pappagalli o rettili o pesci.

    Proprio per i rettili, trovo che presentare i gechi in quelle scatole come se fossero nel banco di un supermercato sia lesivo della dignità di un animale. E diseducativo. I bambini penseranno che gli animali si possano comprare, vendere, buttare, abbandonare a piacimento. Se non ne sei convinta, fa’ un giro al centro recupero fauna di Fossalon e chiedi quante tartarughe vengono recuperate e che fine fanno.

    Capisci perché siamo contrari? Non siamo contrari al fatto che la popolazione conosca la bellezza degli animali, purché questo non implichi il loro sfruttamento. Gli animali non sono a nostra disposizione. Non sono dei giocattoli. Non sono dei peluche.

    Te lo chiedo veramente senza sarcasmo, secondo te qual è lo scopo di questa fiera?

  3. Giulia ha detto:

    Come ho già detto trovo questa fiera del tutto inutile sia per i visitatori sia per gli espositori, ma poiché l’anno scorso come espositrice mi sono ritrovata in dei video di denuncia di maltrattamento degli animali per le cattive condizioni degli animali sul mio banco ho parecchio il dente avvelenato.
    I gechi nelle scatoline in verità sono nelle migliori condizioni in quanto (sempre a seconda delle specie) il trasporto in uno spazio piccolo riduce il più possibile lo stress del trasporto. Indubbiamente sono trasparenti in quanto, almeno l’anno scorso, era permessa la vendita (ai giornali è stato detto di no ma l’organizzatore ci aveva detto ben altro quando abbiamo affittato il tavolo, la mattina ci è stato consigliato di nascondere i prezzi).
    Per quanto riguarda l’apprendimento dei bambini sta tutto nei genitori e nella capacità dell’espositore di rapportarsi. L’anno scorso esponevo con il mio ragazzo rettili vari e ratti da compagnia e ci siamo rapportati al meglio con visitatori e bambini per rendere il momento di incontro educativo.
    Il problema più grosso a mio parere sta nell’organizzazione della fiera che non sa decidersi tra vendita o incontro ed educazione, due eventi concretamente diversi.

    A livello informativo, molti rettili sono tutelati da leggi ad hoc e l’attività dei tanti appassionati ha fatto si che molte speci estinte in natura siano ad oggi ancora presenti sul nostro pianeta. Che gli idioti esistano si sa ed è per questo motivo che esistono associazioni come Linneaus (http://www.associazionelinnaeus.it/) che sta spingendo per far si che una migliore legislazione permetta una migliore vita a noi e ai nostri animali.

  4. Gasp! ha detto:

    Cara Giulia,
    grazie per la risposta! A nessuno piace passare per il Cattivo della situazione. Me ne rendo conto, se fosse capitato a me di ritrovarmi nei video di denuncia avrei anche io il dente avvelenato. Per correttezza nei tuoi confronti, ti dico che io stesso ho fatto in modo che le foto ed i video girassero il più possibile, scrivendo anche al Sindaco, agli Assessori ed ai giornali.

    Purtroppo per te l’immagine dei Gechi nelle scatoline di plastica ha colpito molto ed è uscita anche nei giornali. Non perché fosse peggiore degli uccelli in gabbia, ma perché era… forte, d’impatto.
    Nessuno di noi ha parlato di maltrattamenti, nemmeno quest’anno. Nel mio articolo non ho mai usato quella parola perché il maltrattamento degli animali è reato e devo averne prove concrete, che io non ho. Di fatto non possiamo assolutamente dire che ci fossero animali maltrattati, punto e basta.

    La questione qui è un’altra. Noi vogliamo provare che questa manifestazione, così come il Country Christmas, non è degna di una città che vuole fregiarsi di essere “Amica degli Animali”.
    In particolare, come stiamo affermando fino alla nausea, ci riferiamo agli articoli che regolamentano le dimensioni delle gabbie e le ore di esposizione. Perché non sono stati fatti rispettare? Per due anni di fila?

    Quello che poi mi racconti sulle promesse che vi sono state fatte, getta un’ombra inquietante sull’organizzazione. E’ grottesco, scusa la parola.
    Sul Messaggero Veneto viene scritto, due giorni prima della fiera, che non ci saranno vendite. Perché? Per indorare la pillola? A voi viene detto di sì, poi di no, poi di togliere i prezzi… a che gioco giochiamo? Ci è stato detto che non abbiamo prove che gli animali fossero lì da più di 5 ore. Ma noi eravamo lì sia la mattina che il pomeriggio. Ma ti rendi conto? Trovo questa cosa un insulto alla mia intelligenza.

    Ad ogni modo, ora capisco perché siamo stati aggrediti in quel modo, Giulia, ed il perché non si potesse fotografare, perché l’evento non fosse pubblicizzato, perché siamo stati avvertiti in ritardo.

    Non voglio andare oltre, ma ti chiedo, visto che sei una persona sensibile, se non sarebbe il caso che tu prenda in considerazione, per il prossimo anno, di non partecipare a questa inutile manifestazione.

    Per quanto mi riguarda, spero vivamente che questa sia l’ultima edizione.

  5. Giulia ha detto:

    Sono d’accordo con quello che dici in fatti quest’anno ho deciso di non partecipare in quanto trovo l’organizzazione indecente e la fiera parecchio inutile così come organizzata. Sono contenta di aver trovato una persona che ricasca a capire anche noi allevatori e non accusi a prescindere come mi è già successo.

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