L’essere sacerdoti ortodossi passi… ma guardare bene che quartetto eccezionale! Uno più caratteristico dell’altro. Dal prete giovanissimo, allampanatissimo, all’anziano che metteva una simpatia sconfinata, al sacerdote di colore (come farà con la barba e il capello lungo d’ordinanza?) e al quarto, l’unico ascrivibile ad una sorta di “regolarità” che fotografava ogni cosa ridendosela di continuo.
Scusa, ma quelli erano anche normali. E che mi dici di Tutankamon, in fin dei conti dovrebbe essere nel sarcofago da tremila anni ed invece è vivo, e vegeta a Verona, come se niente fosse.
Ed i passanti, ortodossi o meno, si fanno beffe di lui solo perché ricoperto di finto oro.
L’essere sacerdoti ortodossi passi… ma guardare bene che quartetto eccezionale! Uno più caratteristico dell’altro. Dal prete giovanissimo, allampanatissimo, all’anziano che metteva una simpatia sconfinata, al sacerdote di colore (come farà con la barba e il capello lungo d’ordinanza?) e al quarto, l’unico ascrivibile ad una sorta di “regolarità” che fotografava ogni cosa ridendosela di continuo.
Scusa, ma quelli erano anche normali. E che mi dici di Tutankamon, in fin dei conti dovrebbe essere nel sarcofago da tremila anni ed invece è vivo, e vegeta a Verona, come se niente fosse.
Ed i passanti, ortodossi o meno, si fanno beffe di lui solo perché ricoperto di finto oro.