
Gianluca Buonanno
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L’esempio più recente è l’ordinanza firmata oggi nella città piemontese di Varallo: le donne musulmane non potranno indossare il burkini per fare il bagno nei fiumi, nei torrenti e nelle piscine pubbliche. A meno che non vogliano pagare 500 euro a tuffo, come ha deciso il sindaco, nonché deputato del Carroccio, Gianluca Buonanno.
Non ci inchiniamo rispettosi verso usanze e atteggiamenti che non sono propri della nostra civiltà — spiega — perché non dobbiamo per forza essere sempre tolleranti. E se il caldo è soffocante, pazienzai musulmani potranno sempre scegliere di immergersi nella loro vasca da bagno.
Tratto dal sito di Repubblica.
Buonanno… buon’anno un cazzo. State trasformando l’Italia nel peggiore inferno di ignoranza, stupidità ed ottusità. Non dobbiamo per forza essere sempre tolleranti
. Ah no? E perché mai non dovremmo esserlo? Allora io potrei non essere più molto tollerante con quelli che hanno gli occhi troppo distanti l’uno dall’altro, come te! Chennedici?











E per quanto riguarda la fiction sottotitolata in dialetto, veramente, non ne sentiamo il bisogno. Grazie!
Cioè, hai capito? Più lo leggo più mi fa incazzare: questo qui decide come, quanto e in che modo devo vestirmi. Cosa posso mangiare per strada e cosa no.
Questo è il vero fascismo.
Questa mattina alla radio hanno riportato la notizia giustificando il tutto col fatto che alcuni quando hanno visto lo strano costume.
Balle. I bambini non si spaventano per così poco! Si incuriosiscono.
Ed il Cabibbo, allora? Se lo vedo gli dò fuoco. Mi ha spaventato. E le suore? Non vanno in piscina? (Sì, ma ci andranno in costume, in acqua, non vale.)
Propongo protesta tipo naturistic critical mass in swimming pool. Quelle cose che si vedono sul sito di Repubblica quando non hanno un cazzo da pubblicare…
— Mamma, ho paura a fare il bagno in piscina.
— ???
— Mamma, porca troia, aiuto: c’è una signora che fa il bagno con un costume non aderente alla nostra tradizione Padana!
E allora li eliminate? Multate gli atteggiamenti?
In compenso si inchinano davanti ai potenti, agli evasori fiscali, ai puttanieri d’alto rango… Forse è per questo che non vulete inchinarvi davanti agli umili (umili per modo di dire. Molto più rispettabile degli Onorevoli, in realtà): inchinarsi troppo fa venire il mal di schiena.
Qualcuno mi trova la differenza fra un burkini e una muta da sub?
Fra un chador e il velo nero delle nonne in chiesa fin ad una decina di anni fa?
Fra una musulmana in chador e una suora salesiana?
Se la nostra civiltà è rappresentata da questo pover’uomo che sbandiera il diritto di non essere tollerante, mi posso ritenere a ragione un’incivile.
Si deve ricorrere alla “tolleranza” quando non si ha il coraggio di ammettere la propria incapacità di compresione.
Non è proprio una virtù della quale andar fieri e vantarsene in piazza.
Io non voglio essere per forza tollerante con tali teste di caspita.
Che posso fare?
Non avendo facoltà d’emettere un’ordinanza emetto una puzzetta in commento.
Purtroppo non ho altro potere.
È vietato fare puzzette sul mio blog!
Ecco, manco questo!