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	<title>Commenti a: Herat, militari italiani sparano</title>
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	<description>Andrea Gaspardo, Photoblog</description>
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		<title>Di: Gasp!</title>
		<link>http://www.andreag.it/blog/2009/05/herat/comment-page-1/#comment-1741</link>
		<dc:creator>Gasp!</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2009 20:10:59 +0000</pubDate>
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		<description>Quella gente non paga mai, come dimostarno i casi Sgrena, Ilaria Alpi, la disgrazia del Cermis, la notte di Bolzaneto, la Moby Prince, il caso Ustica ed altri millemila di simili...

In un certo senso il potere deve delegare la forza a qualcuno, e quel qualcuno è l&#039;esercito. Se l&#039;esercito eccede o sbaglia non è di sicuro il potere a punirlo. Sarebbe come punire se stesso. Ed il potere, da che mondo e mondo, non si punisce mai da solo!

Mi dispiace solo che i chirurghi o le maestre (ad esempio) che sbagliano debbano pagare più caro un errore (per quanto grave!) pur venendo pagati cinque volte di meno di un militare all&#039;estero. Eppure a volte mi pare che siamo più ben disposti verso l&#039;errore di quest&#039;ultimo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quella gente non paga mai, come dimostarno i casi Sgrena, Ilaria Alpi, la disgrazia del Cermis, la notte di Bolzaneto, la Moby Prince, il caso Ustica ed altri millemila di simili&#8230;</p>
<p>In un certo senso il potere deve delegare la forza a qualcuno, e quel qualcuno è l&#8217;esercito. Se l&#8217;esercito eccede o sbaglia non è di sicuro il potere a punirlo. Sarebbe come punire se stesso. Ed il potere, da che mondo e mondo, non si punisce mai da solo!</p>
<p>Mi dispiace solo che i chirurghi o le maestre (ad esempio) che sbagliano debbano pagare più caro un errore (per quanto grave!) pur venendo pagati cinque volte di meno di un militare all&#8217;estero. Eppure a volte mi pare che siamo più ben disposti verso l&#8217;errore di quest&#8217;ultimo.</p>
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		<title>Di: Mickster</title>
		<link>http://www.andreag.it/blog/2009/05/herat/comment-page-1/#comment-1740</link>
		<dc:creator>Mickster</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2009 19:16:58 +0000</pubDate>
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		<description>La cosa inquietante è che la sera, al TG1, la notizia non compariva nemmeno nei titoli.. Se n&#039;è parlato all&#039;interno, come quinto o sesto servizio.
Non a caso l&#039;Italia ha fatto un balzo indietro nella classifica mondiale come libertà di stampa.

Tu lo sai, per quanto mi riguarda preferirei di gran lunga che i nostri militari restassero dentro i confini nazionali a proteggere noi stessi da noi stessi. Di lavoro ce ne sarebbe. Ma gli accordi internazionali sono cosa che non discuto, ed il business della guerra va oltre ogni mia percezione.

Quello che è accaduto è una disgrazia, ma vorrei comunque che le indagini portassero alla definizione di un colpevole (o di colpevoli), perché chi sbaglia deve necessariamente assumersi le proprie responsabilità in ogni campo, dal chirurgo, al poliziotto, al militare. Mi dispiace, senza rancore ne&#039; accanimento.
Invece, mi sembra di capire, che &quot;ci&quot; siamo già spiegati con la comunità afgana, che non c&#039;è astio nei nostri confronti, e che quindi, è stato un errore, siamo addolorati e pace così. Staremo più attenti la prossima volta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La cosa inquietante è che la sera, al TG1, la notizia non compariva nemmeno nei titoli.. Se n&#8217;è parlato all&#8217;interno, come quinto o sesto servizio.<br />
Non a caso l&#8217;Italia ha fatto un balzo indietro nella classifica mondiale come libertà di stampa.</p>
<p>Tu lo sai, per quanto mi riguarda preferirei di gran lunga che i nostri militari restassero dentro i confini nazionali a proteggere noi stessi da noi stessi. Di lavoro ce ne sarebbe. Ma gli accordi internazionali sono cosa che non discuto, ed il business della guerra va oltre ogni mia percezione.</p>
<p>Quello che è accaduto è una disgrazia, ma vorrei comunque che le indagini portassero alla definizione di un colpevole (o di colpevoli), perché chi sbaglia deve necessariamente assumersi le proprie responsabilità in ogni campo, dal chirurgo, al poliziotto, al militare. Mi dispiace, senza rancore ne&#8217; accanimento.<br />
Invece, mi sembra di capire, che &#8220;ci&#8221; siamo già spiegati con la comunità afgana, che non c&#8217;è astio nei nostri confronti, e che quindi, è stato un errore, siamo addolorati e pace così. Staremo più attenti la prossima volta.</p>
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		<title>Di: Gasp!</title>
		<link>http://www.andreag.it/blog/2009/05/herat/comment-page-1/#comment-1738</link>
		<dc:creator>Gasp!</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2009 06:13:18 +0000</pubDate>
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		<description>Son andato a rileggerlo, era questo:
&lt;blockquote&gt;
&lt;h4&gt;Art. 11.&lt;/h4&gt;

L&#039;Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come &lt;strong&gt;mezzo di risoluzione delle controversie internazionali&lt;/strong&gt;; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.&lt;/blockquote&gt;

In un certo senso, da quanto sto leggendo in giro, sforzi diplomatici con i Talebani erano già in corso e promettevano bene, ma son stati ritirati proprio perché gli Stati Uniti, con il loro nuovo presidente nuovo di zecca, hanno in progetto di togliersi dall&#039;Iraq per puntare tutto sull&#039;Afghanistan. E questo non per motivi propriamente filantropici.

Questa è, ad ogni modo, l&#039;idea che mi son fatto io, del tutto personale. Non è detto che non cambi idea!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Son andato a rileggerlo, era questo:</p>
<blockquote>
<h4>Art. 11.</h4>
<p>L&#8217;Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come <strong>mezzo di risoluzione delle controversie internazionali</strong>; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.</p></blockquote>
<p>In un certo senso, da quanto sto leggendo in giro, sforzi diplomatici con i Talebani erano già in corso e promettevano bene, ma son stati ritirati proprio perché gli Stati Uniti, con il loro nuovo presidente nuovo di zecca, hanno in progetto di togliersi dall&#8217;Iraq per puntare tutto sull&#8217;Afghanistan. E questo non per motivi propriamente filantropici.</p>
<p>Questa è, ad ogni modo, l&#8217;idea che mi son fatto io, del tutto personale. Non è detto che non cambi idea!</p>
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		<title>Di: Gasp!</title>
		<link>http://www.andreag.it/blog/2009/05/herat/comment-page-1/#comment-1737</link>
		<dc:creator>Gasp!</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2009 05:42:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.andreag.it/blog/?p=531#comment-1737</guid>
		<description>Lo so Firmino, lo credo bene che i nostri militari non siano lì per uccidere bambini. Però evidentemente sono nelle condizioni di farlo accidentalmente, e questo per il semplice fatto che sono in una zona di guerra in una missione di guerra.

Non voglio convincere nessuno, ma ricordo che la nostra costituzione vieta missioni di guerra all&#039;estero (per questo i media devono fare certi giri di parole). Ormai è invece evidente che i militari italiani stanno facendo vere e proprie azioni di guerra! La cosa piace molto alla destra nazionale, piace un po&#039; meno a me.

Purtroppo son tra quelli che non credono nelle missioni di pace fatte con i carrarmati. Gli eserciti stanno bene a casa propria. Se c&#039;è poi un esercito in un paese straniero vuol dire che ci sono altri interessi (economici) sotto. E faccio sempre questo esercizio: dimentichiamoci che noi siamo italiani e loro talebani, che noi siamo i buoni e loro i cattivissimi-kamikaze-senza-rispetto-della-vita. Se io dovessi convivere con i blindati di un esercito straniero (del quale, tra l&#039;altro non ho richiesto l&#039;intervento), e dovessi convivere anche con le sue regole di ingaggio, come mi comporterei, ne sarei felice? Andrei tra i monti a fare il partigiano?

E questo al di là degli aiuti umanitari, sui quali non esprimo nessunissima opinione.

Ecco spiegato il mio malumore!

Baci</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lo so Firmino, lo credo bene che i nostri militari non siano lì per uccidere bambini. Però evidentemente sono nelle condizioni di farlo accidentalmente, e questo per il semplice fatto che sono in una zona di guerra in una missione di guerra.</p>
<p>Non voglio convincere nessuno, ma ricordo che la nostra costituzione vieta missioni di guerra all&#8217;estero (per questo i media devono fare certi giri di parole). Ormai è invece evidente che i militari italiani stanno facendo vere e proprie azioni di guerra! La cosa piace molto alla destra nazionale, piace un po&#8217; meno a me.</p>
<p>Purtroppo son tra quelli che non credono nelle missioni di pace fatte con i carrarmati. Gli eserciti stanno bene a casa propria. Se c&#8217;è poi un esercito in un paese straniero vuol dire che ci sono altri interessi (economici) sotto. E faccio sempre questo esercizio: dimentichiamoci che noi siamo italiani e loro talebani, che noi siamo i buoni e loro i cattivissimi-kamikaze-senza-rispetto-della-vita. Se io dovessi convivere con i blindati di un esercito straniero (del quale, tra l&#8217;altro non ho richiesto l&#8217;intervento), e dovessi convivere anche con le sue regole di ingaggio, come mi comporterei, ne sarei felice? Andrei tra i monti a fare il partigiano?</p>
<p>E questo al di là degli aiuti umanitari, sui quali non esprimo nessunissima opinione.</p>
<p>Ecco spiegato il mio malumore!</p>
<p>Baci</p>
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	<item>
		<title>Di: Firmino</title>
		<link>http://www.andreag.it/blog/2009/05/herat/comment-page-1/#comment-1736</link>
		<dc:creator>Firmino</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2009 19:11:02 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;Un kamikaze si è fatto saltare in aria durante la cerimonia dell’inaugurazione di un ponte non lontano da Kabul, uccidendo nove civili - tra i quali quattro bambini - e un militare italiano, il maresciallo capo dell’esercito Daniele Paladini, del Secondo Reggimento dei Pontieri di Piacenza. Almeno dodici i feriti, compresi altri tre militari italiani. «La strada da percorrere per riportare la fratellanza e l’ordine in quelle terre tormentate è ancora lunga» ha commentato il presidente del Consiglio Romano Prodi, secondo il quale la missione di pace «non si mette in discussione».

...

L’attentatore suicida è arrivato a piedi ed è stato visto salire dal greto di un fiume. Sono stati gli stessi militari italiani, preposti alla sicurezza della cerimonia, a «individuare e bloccare» l’attentatore, ha spiegato in un comunicato il portavoce del contingente, colonnello Lorenzo Falferi. La loro reazione, ha riferito, ha impedito che l’uomo si facesse esplodere nel mezzo della folla, rendendo ancora più pesante il bilancio dell’attentato.  La Stampa 25/11/2007&quot;

Questo solo per dirti che c&#039;è chi si sacrifica per quello che crede... e non spara a bambini.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Un kamikaze si è fatto saltare in aria durante la cerimonia dell’inaugurazione di un ponte non lontano da Kabul, uccidendo nove civili &#8211; tra i quali quattro bambini &#8211; e un militare italiano, il maresciallo capo dell’esercito Daniele Paladini, del Secondo Reggimento dei Pontieri di Piacenza. Almeno dodici i feriti, compresi altri tre militari italiani. «La strada da percorrere per riportare la fratellanza e l’ordine in quelle terre tormentate è ancora lunga» ha commentato il presidente del Consiglio Romano Prodi, secondo il quale la missione di pace «non si mette in discussione».</p>
<p>&#8230;</p>
<p>L’attentatore suicida è arrivato a piedi ed è stato visto salire dal greto di un fiume. Sono stati gli stessi militari italiani, preposti alla sicurezza della cerimonia, a «individuare e bloccare» l’attentatore, ha spiegato in un comunicato il portavoce del contingente, colonnello Lorenzo Falferi. La loro reazione, ha riferito, ha impedito che l’uomo si facesse esplodere nel mezzo della folla, rendendo ancora più pesante il bilancio dell’attentato.  La Stampa 25/11/2007&#8243;</p>
<p>Questo solo per dirti che c&#8217;è chi si sacrifica per quello che crede&#8230; e non spara a bambini.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gasp!</title>
		<link>http://www.andreag.it/blog/2009/05/herat/comment-page-1/#comment-1734</link>
		<dc:creator>Gasp!</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2009 16:50:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.andreag.it/blog/?p=531#comment-1734</guid>
		<description>&lt;blockquote&gt;Forse è una consuetudine... in casi del genere...&lt;/blockquote&gt;

Ma la consuetudine è andare in giro a sparare col blindato a macchine civili senza fermarsi per vedere se c&#039;era davvero dentro un kamikaze? Ma scherziamo? Questa è una presa per il culo pazzesca!

Ma chi se ne frega, era solo una bambina Afghana di 13 anni. Comunque non avrebbe combinato molto nella vita, no? In casi del genere, poi...

E che non mi si venga a dire &lt;q&gt;se ci fossi stato tu al loro posto&lt;/q&gt;! Io al loro posto non ci sarei andato. Son militari di professione e volontari, pagati profumatamente &lt;strong&gt;anche&lt;/strong&gt; con le mie tasse. E questo volente o nolente. Inizino lì a tagliare i fondi, invece che rompere sempre i coglioni alla scuola ed agli ospedali.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Forse è una consuetudine&#8230; in casi del genere&#8230;</p></blockquote>
<p>Ma la consuetudine è andare in giro a sparare col blindato a macchine civili senza fermarsi per vedere se c&#8217;era davvero dentro un kamikaze? Ma scherziamo? Questa è una presa per il culo pazzesca!</p>
<p>Ma chi se ne frega, era solo una bambina Afghana di 13 anni. Comunque non avrebbe combinato molto nella vita, no? In casi del genere, poi&#8230;</p>
<p>E che non mi si venga a dire <q>se ci fossi stato tu al loro posto</q>! Io al loro posto non ci sarei andato. Son militari di professione e volontari, pagati profumatamente <strong>anche</strong> con le mie tasse. E questo volente o nolente. Inizino lì a tagliare i fondi, invece che rompere sempre i coglioni alla scuola ed agli ospedali.</p>
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