MooTools è una libreria javascript come Prototype. Per motivi che non sto a spiegare, ho dovuto portare uno script Ajax da Prototype a MooTools, quando ancora non sapevo cosa fosse MooTools e quando pensavo che Prototype fosse l’unico al mondo.

Questa mattina son capitato su questa pagina che mostra un po’ di test di performance sui vari frameworks javascript. A parte che assai onestamente la pagina è in hosting dal sito di MooTools stesso che pur risulta essere secondo classificato… la cosa che mi ha fatto più rabbrividire è l’indicutibile ultima posizione di Prototype, che io ho sempre pensato essere la migliore! Se non altro perché non conoscevo nessun altra libreria… oltre a jquery, che però pensavo avesse in qualche modo qualcosa a che fare con l’sql. Dannazione che ignorante.

MooTools' logo

MooTools' logo

Bene, a questo punto l’ingranaggio che ho in testa (uno solo, che di fatto non serve a nulla ma fa aria alle pareti) si è messo a girare cigolando. Ho prima ricercato tutte le pagine che confrontassero le diverse librerie. C’era solo quella lì, quella di prima… va be’. Tanto meglio. Fatica in meno. Magari era anche farlocca. Ho guardato un po’ più da vicino gli effetti e le funzioni di tutte le varie librerie. Il più veloce risulta essere Dojo, col quale, però, gli effetti sembrano un po’ arrugginiti soprattutto sul mio GNU/Linux & Firefox. Quelli di MooTools erano proprio oleati e piacevoli e così ho deciso di passare a quest’ultimo (non è che poi vien fuori che su explorer fanno cagare, vero?)!

Ho cercato poi di capire perché il mio sito (questo qui, proprio lui) fosse così lento. Ed ho capito molte cose. I plugin che usavo utilizzavano tutte le librerie possibili immaginabili (il che mi ha convinto che non si può scegliere un plugin solo perché ha tante stelline ed un nome carino…), e che Prototype era incluso due volte nella pagina in versioni differenti, e che c’erano quattro plugin che avevo usato per quattro post. Ora, tra l’altro, le varie librerie vanno a ri-estendere funzioni come $("id"), e non ho idea di quale possa essere l’effetto di questa cosa. Di sicuro il povero browser si troverà piuttosto spiazzato.

Una cosa era sicura. Il mio sito non era lento perché lato php ci fossero lentezze, o perché register mi stesse tirando una sola, ma perché io stesso avevo creato un mostro, un tentacolare obbrobrio di plugins sovraccarichi di javascript din-don-dante et bla bla bla.

Ho tolto quasi tutto il toglibile, sostituito Prototype con MooTools e LightBox (l’unico plugin che realmente uso) con SlimBox, un clone di LightBox per MooTools.

Il risultato è evidente. Il 32.4% di doppie punte in meno. Ora non resta che studiare questa fantastica libreria! Intanto vedo se riesco ad usare questa cosa:

e2interactive Gallery

e2interactive Gallery

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6 Responses to MooTools

  1. Gasp! scrive:

    Molto performante, il mio sito, molto performante. Lo trovo bene. Ti trovo bene, sito, ringiovanito di molti bitssss.

  2. grande caramellaio scrive:

    ciao, come la va?
    scusa se potessi essere OT: ma questo Uriel qua:
    http://www.wolfstep.cc/1131/sotto-la-crosta/ parla in Linux, per caso? sono comandi unix quelli dei reply? non che mi cambi lo spasso di leggerlo, ma è solo per inquadrare meglio di che scrive. grazie!

  3. Gasp! scrive:

    Qui tutto bene, capo! Che piacere vederti passare di qui!

    Sì, sono comandi linux, il ragazzo è un sistemista e da quello che scrive penso che si occupi di virtualizzazione, e ne sa il fatto suo!

    Per certi versi, ad ogni modo, devo proprio dargli ragione. I programmatori (ed i sistemisti) italiani all’estero son molto ben pagati proprio perché abbiamo un’efficienza molto alta. Pochi di loro sopravviverebbero dove lavoro io. E questo non per vanagloria…

    L’unica cosa che non mi è piaciuta molto è che non penso che il tema del governo fascista inglese sia una cosa poco sentita nel regno unito. Per il resto, spassoso!

    Ciao!

  4. Gasp! scrive:

    Sì, scusa… rm -rf stava per cancella tutto, apt-get o yum o rpm -i sono comandi che sotto i sistemi debian, ubuntu, red-hat e fedora servono ad installare i vari package del sistema.

    Son cose banali se si sa di cosa si parla. Lui intende dire che in certi posti ti reputano un genio solo perché sai usare certe cose.

    In realtà penso che proprio la comunità tedesca dei programmatori Open Source abbia fatto una grossa percentuale di quanto ci sia in giro di open…

  5. grande caramellaio scrive:

    Yep! thanksalot, uomo. come son lontani i tempi del mio CP/M con Basic-80 su floppy 8″….. alla prossima!

  6. grande caramellaio scrive:

    ecco la prossima… (sto benissimo come m’auguro di Voi: non faccio debiti, mi danno un pasto caldo 5 volte alla settimana, pago le tasse ed il SSN e son diventato zio). sempre dal passodilupo… te che c’hai er uaifai hai mai provato a ffà ‘ste ccose??? http://www.wolfstep.cc/2011/06/i-polli-attraversano-sempre-la-strada.html

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