
Ormai è dichiarato: Facebook sta uccidendo i blog.
Per lo meno il mio.
Chi è un umano limited edition come me non può seguire contemporaneamente Flickr, Anobii, Facebook, il proprio blog, Twitter, la propria posta! Questa sovrabbondanza di url, user name, password, cookies, sessioni, cache… il mio browser chiede pietà! Un giorno cancellerò la cache delle password sia dal pc che dal cervello e non ricorderò più come entrare nell’Internet. Con il risultato che, socialmente parlando, diventerò — ehm… — nullo.
Il fatto è che, avendo qualcosa da dire sarebbe anche bello. Voglio dire, avendo veramente qualcosa da dire. Ma io non cambio stato con la velocità in cui dovrebbe cambiare stato il mio account Facebook. Lui (Facebook) mi guarda ogni volta che ci entro e mi chiede: Andrea is…
. Oppure — nuova versione — A cosa stai pensando?
. Ma chennesò? Cosa ne so? Sto pensando a cosa minchia scrivere qui, no?? E lì parte una cosa tutta ricorsiva che non vi dico.
Per cui, da oggi, non c’è cazzi, propongo un mio personale sciopero meccanografico. Mi trovate, al limite, qui.











E l’account di google? E Wiki? Troppi, basta!
Son d’accordo..!
Mi son tolto poi da FaceBook proprio ieri mattina. Voglio poche informazioni ma buone, poche relazioni sociali ma intense…
Certo vale per me e per questo momento. Del resto la cosa non mi dispiaceva.