ROMAL’Antimafia non è finita. C’è e ci sarà finché esiste la mafia ed è un bene. Credo, tuttavia, che, allo stato attuale, il rapporto tra costi e benefici sia assolutamente sproporzionato, soprattutto quando alcuni procuratori antimafia fanno politica. Lo afferma il senatore del Pdl Marcello Dell’Utri a KlausCondicio replicando a Gian Carlo Caselli che aveva sostenuto l’impossibilità per i giudici di processare i politici collusi con la mafia.

È giusto — aggiunge — che l’Antimafia faccia il suo lavoro e si impegni. Certamente tra le tante richieste e accuse che ha lanciato, alcune sono finite nel nulla. Ad esempio, io ero certo dell’innocenza di Calogero Mannino. Antimafia sì, insomma, ma evitando di fare politica. Questo per me è un must. In un Paese civile deve essere così. Purtroppo spesso non lo è stato. Non solo l’Antimafia, quanto piuttosto i procuratori di Palermo hanno usato molto e a sproposito lo strumento dell’aggressione politica. Io me ne sento in assoluto una vittima.

Non ci sarebbe stata l’accusa nei miei confronti — conclude — se non ci fosse stata la grande affermazione di Forza Italia in Sicilia nel 1994.

da www.repubblica.it

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