From the monthly archives: agosto 2008

Che bello! Finalmente è iniziato il campionato di calcio Italiano!! Io in fondo non vedevo l’ora di poterne gioire. Così, con semplicità. Senza escandescenze. Come loro:

Nessuno allo stadioooo...

Nessuno allo stadioooo...

I tifosi del Napoli padroni del treno, poi incidenti all’Olimpico
Il convoglio è partito per ordine della prefettura tra le intemperanze dei supporter. Minacciati gli altri viaggiatori. Alcuni sono scesi, altri lo hanno fatto dopo che Trenitalia li ha invitati a “trovare altre soluzioni”. Quattro ferrovieri contusi. Disordini allo stadio di Roma, cancelli sfondati.

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Grandi cambiamenti, grandi aggiornamenti. Da settimane ricevo input più o meno generici su una certa superiorità di Ubuntu rispetto a Fedora. Anche da utenti che hanno storicamente sempre utilizzato la distribuzione comunity di {it:Red Hat}. Be’, a quanto pare Ubuntu ha effettivamente un sacco di belle cose, ed ho voluto provarlo ieri.

L’ho prima installato su VirtualBox sotto Windows Vista. 800 Mb scarsi di downloads, mezz’ora (anche meno!) di installazione ed avevo un Ubuntu perfettamente funzionante e performante! Anzi. Kubuntu, perché da amante della KDE ho installato la versione con la K davanti. Poi ho dato un paio di comandi trovati qui e dopo cinque minuti scarsi… KDE 4.0 era diventato KDE 4.1.

Viste le premesse, son corso a casa questa mattina con un CD masterizzato di fresco per installare anche sul mio PC di produzione, la fantastica miscela di bit! Peccato che… il vetusto (nemmeno molto!) masterizzatore avesse deciso di non leggere nemmeno più i CD. Capisco i DVD… ma nemmeno i CD. Ho provato con un Floppy, ma nemmeno quello. Niente di niente.

Scapicollo verso il più vicino centro commerciale e mi procuro per l’insana cifra di 32 euro un masterizzatore DVD di ultima generazione (un LG…) il quale s’è già fatto ripagare, dandomi tante soddisfazioni e pochi grattacapi, che al giorno d’oggi è già qualcosa.

Ok. Ho dovuto ripetere l’installazione tre volte.

La prima volta, come un cretino, ho messo la prima partizione di swap. E pare che grub non possa proprio installarsi su una partizione di swap! Ma perché, poi!?

Il secondo tentativo è semplicemente andato buca. Su 700 milioni di bytes, uno era guasto, si vede (e qui si dovrebbe incominciare ad accusare la LG, ma preferisco non arrogarmi delle pretese eccessive).

Il terzo tentativo era quello giusto: Kubuntu + KDE 4.0 è una bella cosa. Ma non bella quanto quella che si ottiene aggiornando (con quattro semplici passi descritti qui) Kubuntu a KDE 4.1.

A KDE 4.1 Snapshot with Kubuntu

A KDE 4.1 Snapshot with Kubuntu

Grafica sempre più curata, sempre più soft, sempre più performante. Sto usando lo stesso PC con la stessa configurazione da molti anni e, col crescere delle distribuzioni GNU/Linux non s’è mai appesantito. Anche vero che reinstallo da zero molto spesso. Tra l’altro ho i miei dati su un secondo HD e riavere il mio ambiente tale e quale a prima mi è costato dieci minuti di lavoro (provateci con windows!).

Ma cos’ha di bello Ubuntu, alla fine? Un paio di esempi:

andreag@andreag-desktop:~$ audacity
Il programma «audacity» non è attualmente installato. È possibile installarlo digitando:
sudo apt-get install audacity
bash: audacity: command not found

E già questo mi pare abbastanza chiaro… inoltre provate a scrivere sudo apt-get in e dare tab. in si auto-completerà in install. Proviamo ora a scrivere sudo apt-get install qt4- e dare tab… Apparirà la lista di tutti i pacchetti che iniziano per qt4-:

qt4-assistant qt4-demos qt4-designer qt4-dev-tools qt4-doc
    qt4-linguist qt4-qtconfig

A me non pare poco. Poi si vedrà! Per ora la facilità di installazione, di configurazione e di upgrade mi è parsa già ottima!

P.S. Ehm… ok, si pianta una volta su tre. Forse era un po’ prematuro… eppoi, non ho mai capito. Ma a cosa diavolo serve il menù in alto a destra? E perché mai dovrei Ridurre il desktop? Aiuto!

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Mercoledì è stato il giorno di apertura del Cimolais SummerEnd Festival. Belli gli spazi, non molta gente purtroppo… serata di apertura dedicata ad un gruppo di musicisti che seguiamo ormai da tempo, i Taximi.

[flickr album=72157606997200330 num=5]

Romano Todesco, suonicchia la fisarmonica e si diletta con il contrabbasso. Almeno così dice di sè! In verità vi si nasconde un musicista, compositore ed interprete brillantissimo. Impossibile seguire i suoi soli senza impallidire e lasciarsi infine andare a tanta bravura. Segni particolari: assomiglia sempre di più a Stefano Benni. Od è Benni ad assomigliare a Todesco, non so! Ermes Ghirardini, percussionista. Non so come faccia a non scorticarsi le mani. Ma è lui a creare quel sound ormai così inconfondibile al gruppo. Guardatelo nelle foto e vi farà subito simpatia. Giovanni Maier, contrabassista. Conosciuto in tutta Italia, una sicurezza. Simone D’Eusanio al violino e violino elettrico. Pensavo che il violino elettrico non esistesse, che fosse una citazione di de André… invece no! Bravissimo e pazientissimo nel portare avanti con uno strumento così delicato e difficile le trame di una musica indiavolata e trascinante. E per ultimo… Lorenzo Marcolina. Mina vagante, proiettile impazzito, suona gardando un angolo in alto a sinistra, e suona incantando con acrobazie non solo melodiche ma anche timbriche, con un sax/clarinetto che a volte diviene irriconoscibile. Che fascino!

Il concerto è stato stupendo. Grazie ancora di tutto!

Taximi

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Milton, pupasso passo

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Che ne dite… meglio questo:

Atahualpa

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